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Una selezione di alcune delle principali mostre in corso in tutta la città, organizzate nei principali musei, in quelli privati e nelle gallerie. Scopri tutto ciò che c'è da sapere su alcune delle più affascinanti mostre d'arte contemporanee nel nostro articolo sul blog.
Naturalmente, Firenze non è l'unico posto in Toscana che offre interessanti mostre d'arte, archeologia e design. Seguono a ruota Arezzo, Siena, Empoli, Lucca, Pisa e altre ancora. Controlla il nostro calendario dove troverai le maggiori mostre in corso in Toscana quest'anno così da non perdertele mentre viaggi nella regione.
OTTONE ROSAI. POETA INNANZITUTTO

Dove: Museo Novecento
Quando: dal 7marzo al 4 ottobre 2026
Orari:
- lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica: 11.00 – 20.00
- giovedì: Chiuso
Biglietto: €13 intero, €9 ridotto, gratuito per i sotto 18 anni
Info: museonovecento.it
La mostra “Ottone Rosai. Poeta innanzitutto” al Museo Novecento offre un’immersione nella vita e nell’opera di Ottone Rosai, uno degli artisti più rappresentativi della Firenze del Novecento. Riunendo per la prima volta opere provenienti dal lascito Rosai e dalla collezione Alberto Della Ragione, l’esposizione racconta il suo profondo legame con la città e con i suoi ambienti intellettuali.
Attraverso circa 70 opere, insieme a materiali d’archivio e lettere, la mostra mette in luce due temi centrali della sua produzione: i ritratti intimi di amici e compagni di pensiero e le vedute evocative di strade e paesaggi fiorentini — non semplici luoghi reali, ma veri e propri spazi interiori, carichi di emozione e poesia. Ne emerge il ritratto intenso di un artista capace di trasformare la quotidianità in qualcosa di profondamente umano e riflessivo.
ROTHKO A FIRENZE

Dove: Palazzo Strozzi, Museo di San Marco, Biblioteca Medicea Laurenziana
Quando: dal 14 marzo al 23 agosto 2026
Orari: tutti i giorni 10:00–20:00, giovedì fino alle 23:00
Costo: €15 intero, €12 ridotto, €5 ragazzi 6–18 anni, disponibili biglietti famiglia
Info: palazzostrozzi.org
Una grande mostra a Palazzo Strozzi celebra Mark Rothko, uno dei protagonisti assoluti dell’arte moderna, dal 14 marzo al 23 agosto 2026. Curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, l’esposizione esplora il profondo legame dell’artista con Firenze e il suo patrimonio artistico.
Il percorso ripercorre l’intera carriera di Rothko, dalle prime opere figurative influenzate da Espressionismo e Surrealismo fino ai celebri dipinti astratti degli anni ’50 e ’60, caratterizzati da ampie campiture di colore e da una forte intensità emotiva. In mostra oltre 70 opere — molte delle quali mai esposte prima in Italia — provenienti da importanti istituzioni internazionali come il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art, la Tate e il Centre Pompidou.
Il progetto si estende anche oltre Palazzo Strozzi, coinvolgendo il Museo di San Marco — dove le opere dialogano con gli affreschi del Beato Angelico — e la Biblioteca Medicea Laurenziana, dove i dipinti si confrontano con lo spazio architettonico progettato da Michelangelo.
BASELITZ. AVANTI!

Dove: Museo Novecento
Quando: dal 25 marzo al 13 settembre 2026
Orari:
- Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica: 11:00 – 20:00
- Giovedì: chiuso
Costo: €13 intero, €9 ridotto, gratuito sotto i 18 anni
Info: museonovecento.it
La mostra “Baselitz. AVANTI!” al Museo Novecento è una grande retrospettiva dedicata a Georg Baselitz, tra le figure più influenti dell’arte contemporanea. Realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista, l’esposizione mette al centro in particolare la sua produzione incisoria, un aspetto fondamentale ma spesso meno esplorato del suo lavoro.
Distribuita sui tre piani del museo, la mostra riunisce circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture, offrendo una panoramica completa di oltre sessant’anni di ricerca artistica radicale. Celebre per il suo approccio provocatorio — in particolare per le figure capovolte — Baselitz mette in discussione le convenzioni visive tradizionali, concependo l’arte come processo di rottura, trasformazione e continua reinvenzione.
L’esposizione evidenzia inoltre il forte legame dell’artista con Firenze, dove soggiornò negli anni ’60 e in periodi successivi, traendo ispirazione dai maestri manieristi come Rosso Fiorentino, Domenico Beccafumi e Jacopo da Pontormo.
TOULOUSE-LAUTREC. PARIGI 1881–1901

Dove: Museo degli Innocenti
Quando: dal 27 settembre 2025 al 7 giugno 2026
Una mostra affascinante dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec che porta i visitatori nella Parigi della Belle Époque. Tra manifesti, litografie e opere iconiche, l’esposizione racconta la vita notturna, i cabaret e l’energia della città moderna che tanto influenzarono l’artista. Una bellissima alternativa (o complemento) all’arte rinascimentale fiorentina.
FIRENZE DÉCO. ATMOSFERE DEGLI ANNI VENTI

Dove: Palazzo Medici Riccardi
Quando: 2 aprile – 25 agosto, 2026
Orari:
- lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: 9.00 – 19.00
- mercoledì: Chiuso
Biglietto: €15 intero, €10 ridotto, gratuito per i sotto 18 anni
Info: palazzomediciriccardi.it
La mostra “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti” celebra il ruolo di Firenze come uno dei centri più vivaci e innovativi della cultura artistica e del design italiano durante gli anni Venti del Novecento. L'esposizione mette in luce come la città sia stata un vero e proprio laboratorio creativo capace di dialogare con le grandi capitali internazionali, in particolare con Parigi in occasione della celebre Esposizione del 1925. Attraverso un'ampia selezione di opere — tra cui ceramiche, arredi, gioielli, tessuti e manifesti pubblicitari — il percorso espositivo ricostruisce il clima di fermento culturale del dopoguerra, periodo in cui le arti applicate vennero valorizzate sia come espressione estetica sia come fondamentale risorsa economica.
Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni tematiche che approfondiscono le eccellenze produttive dell'epoca. Una parte significativa è dedicata alle maschere della Commedia dell'Arte, un soggetto iconico della cultura visiva Déco, seguito da un ampio focus sulla produzione ceramica. In questo ambito spiccano i capolavori della manifattura Richard-Ginori, profondamente rinnovata dal tocco di Gio Ponti, accanto alle creazioni di altre importanti realtà locali come Cantagalli e le Fornaci San Lorenzo di Galileo Chini. Viene inoltre documentato il ruolo cruciale delle Biennali di arti decorative di Monza, che rappresentarono un momento fondamentale di confronto e di definizione per il moderno linguaggio delle arti applicate in Italia.
L'ultima parte della mostra esplora la comunicazione visiva e il mondo del lusso, evidenziando l'impatto delle avanguardie e la nascita della grande moda fiorentina. Da un lato viene analizzato il settore della pubblicità, dove l'influenza del Futurismo guidò cartellonisti come Lucio Venna verso forme comunicative rivoluzionarie. Dall'altro, l'esposizione celebra l'alto artigianato e le origini della moda moderna, mettendo in mostra i primi passi a Firenze di colossi globali come Salvatore Ferragamo e Gucci, i tessuti pregiati amati da D'Annunzio e l'iconica "tuta" universale ideata dal poliedrico artista Thayaht nel 1920.
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Nota dell'autore: quest'articolo è stato aggiornato il 25 maggio 2026. Continua a seguirci per rimanere informato sulle ultime novità, o meglio ancora, scrivici sul nostro Forum!





